Aiuto disdetta
Disdire una complementare pluriennale: cosa dice la durata minima
Alcune complementari sono concluse per più anni. Ecco come leggere la clausola di durata minima e quando tornate liberi di andarvene.
Durata minima e scadenza: da non confondere
Una complementare può prevedere una durata minima d'impegno, cioè un periodo iniziale durante il quale la disdetta ordinaria alla scadenza annuale non è ancora possibile. Questa clausola, propria del diritto privato (LCA), figura nelle condizioni generali. Va distinta dalla scadenza annuale: un contratto può «scadere» ogni 31 dicembre pur restando bloccato da una durata minima non ancora giunta al termine.
In concreto, finché la durata minima decorre potete uscire solo per una via straordinaria (aumento di premio, modifica del contratto, ecc.) se prevista. Trascorsa la durata minima, ritrovate la disdetta ordinaria a ogni scadenza, come per qualsiasi complementare.
Individuare la fine dell'impegno
Per sapere quando sarete liberi, individuate nella polizza la data d'inizio del contratto e la durata minima espressa in anni. La somma delle due dà la prima scadenza alla quale una disdetta ordinaria diventa possibile. Annotate questa data: determina la prima finestra di uscita senza motivo.
Se vi avvicinate a questa prima scadenza, preparate la disdetta rispettando il preavviso ordinario e il margine postale. Se ne siete ancora lontani e la situazione è cambiata, esaminate i motivi straordinari: è la vostra unica via prima della fine della durata minima.
Tenete presente che la complementare non è obbligatoria. Se non vi serve più, potrete disdirla alla prima scadenza disponibile, senza doverla sostituire.
Programmare la disdetta per la data giusta
Il rischio, con un contratto pluriennale, è dimenticare la finestra quando finalmente si apre. La miglior difesa è preparare la disdetta in anticipo, datata alla prima scadenza utile, per non ripetere un anno d'impegno per semplice distrazione. Molti rinnovi taciti nascono così: non per scelta, ma perché la data è passata inosservata.
Verificate anche il preavviso: anche alla scadenza, occorre inviare la lettera abbastanza presto perché giunga in tempo all'assicuratore. Se il contratto copre più membri del nucleo, verificate la durata minima di ciascuno: può differire secondo la data di adesione di ogni persona, sfasando le finestre di uscita da un assicurato all'altro.
Preparare la vostra lettera
Qui potete generare una lettera datata alla scadenza giusta, pronta da firmare, per non mancare la prima uscita possibile. Nessun importo è inventato: si riprendono solo i vostri dati e la data di fine.
★ Buono a sapersi
Inizio del contratto + durata minima = prima scadenza di uscita ordinaria. Annotatela per non rinnovare l'impegno per dimenticanza.
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Domande frequenti
Una durata minima è legale per una complementare?
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